IL VILLAGGIO FOTOVOLTAICO DI ALESSANDRIA
ALESSANDRIA'S PHOTOVOLTAIC VILLAGE

ISBN 9788890441417

Quando nel 1997 la Consulta Edilizia della Provincia di Alessandria iniziava a muovere i primi passi nella sua opera di coordinamento e programmazione degli interventi di Edilizia Residenziale, a nessuno venne in mente il peso e il significato che avrebbe presto assunto l’originario Programma Integrato “Casermette” nel Quartiere Cristo Zona 14 del Comune di Alessandria. La bonifica urbana, alla base del Piano Convenzionato, richiedeva, lo dice anche il titolo, una presenza relazionata di operatori diversamente impegnati nella realizzazione di interventi con varie funzioni e destinazioni. Insomma, case a basso costo, risanamento di una zona degradata, creazione di ambienti periferici socialmente integrati, centro sociale, dotazione infrastrutturale e arredo urbano innovativi, spazi verdi per una socializzazione finalmente programmata. Una proposta sperimentale per una qualità urbana su un lembo territoriale marginale. L’idea era buona. Gli operatori d’accordo. Il Comune anche. Ma non bastava.

Il cosiddetto “nesso causale”, tanto caro ai sociologi urbani, si è, invece, sviluppato inaspettatamente sulla “linea comune” degli elementi di integrazione da ricercare, sulle comuni identificazioni, anche morfologiche da produrre come segno di riconoscimento e appartenenza. I primi progetti della tecnologia in atto in quegli anni, le prime ricerche, hanno indirizzato verso l’energia rinnovabile come segno e come scommessa. Con una difficoltà e un vincolo in più: i costi dell’edilizia sovvenzionata e convenzionata da rispettare. Nasceva il Villaggio Fotovoltaico di Alessandria con queste semplici questioni di base: chi fosse in grado di progettare l’impianto, di garantire le forniture tecnologiche necessarie, chi potesse materialmente impiantarlo e successivamente controllarlo garantendone la manutenzione.A seguire, come sapersi mettere in relazione con leggi, decreti e regolamenti relativi alla produzione di energia, fuori da ogni canone tradizionale. Di più: una produzione da destinare a case (da abitare) e non a semplici pensiline o lampioni. Quando nel 2004 il Presidente della Regione inaugurava il comparto funzionale dell’ATC di Alessandria – e l’anno successivo il Vice Ministro alle infrastrutture, l’impianto completo – ci si rendeva, finalmente, conto di dove era approdato l’originario Programma Integrato.

 

Alessandria 17 Settembre 2007

Franco Osenga

Presidente Collegio Costruttori - ANCE Alessandria

 

When in 1997 the Building Council of the Province of Alessandria took the first steps in its project to co-ordinate and plan Residential Building works, nobody could have foreseen the weight and significance that the original “Casermette” Integrated Program in Residential area 14 in the Municipality of Alessandria would have assumed.The urban redevelopment, on which the Agreed Scheme was based, required, as its title suggests, the presence of operators variously involved in carrying out interventions with different functions and objectives. In short, low cost housing, the reclamation of a run down area, the creation of socially integrated peripheral environments, a community centre, the provision of infrastructures and innovative urban planning, and green areas for a carefully planned socialisation scheme. An experimental idea for an urban quality on a marginal territorial district.The idea was a good one.The operators were in agreement.The Municipal Council too. But this was not enough.

The so-called “causal nexus”, so dear to urban sociologists instead developed unexpectedly on the “common line” of the integration elements to be sought, on the common identifications, including morphological, to be produced as a sign of recognition and ownership.The first technology schemes in progress in those years, the initial research, pointed towards renewable energy as a sign and as a gamble.With one difficulty and one further restriction: the cost of the subsidised and agreed building work to be observed.The Alessandria Photovoltaic Village was born based on these underlying questions : who would be able to plan the works, to guarantee the necessary technological supplies, who could materially implement it and subsequently control it guaranteeing maintenance. Following this, how to comply with the laws, ordinances and regulations regarding the production of energy, outside all traditional precepts. Plus more: a production for use by houses (residential) not just for street lighting.When in 2004 the President of the Piemonte Region inaugurated the functional department of the Alessandria ATC – and the following year the Under Minister for infrastructures the completed system – it was finally evident how far the original Integrated program had come.

 

Alessandria, 17 September 2007

Franco Osenga

Chairman of Collegio Costruttori - Ance Alessandria

 

È possibile richiederne una copia scrivendo a:

You can ask for a copy to:


segreteria@cce.al.it